La città di Orbetello sorge nel mezzo dell’omonima laguna ed è unita al Monte Argentario

La Feniglia, situata nel comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, è un tombolo ovvero una striscia di sabbia compresa tra la collina di Ansedonia ad oriente, ed il Monte Argentario a occidente. Essa si sviluppa per circa 6 km di lunghezza per una superficie totale di 474 ettari. Da Orbetello, la duna Feniglia è raggiungibile mediante la diga granducale, mentre da Ansedonia è accessibile percorrendo la strada statale Aurelia e poi imboccando la strada comunale che da questa deriva. La riserva è percorsa da una strada non asfaltata percorribile a piedi, in bicicletta (è chiusa al traffico urbano), costruita tra il 1928 ed il 1940; ulteriori strade la incrociano perpendicolarmente, a intervalli di circa 1 km, alcune hanno fondo naturale altre artificiale. L’utilizzo pratico di tale strade concorre a dividere la foresta in comparti, oltre ad essere utilizzate dai visitatori come uscite a mare sulla spiaggia omonima
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Il Tombolo della Giannella è una striscia di terra lunga circa 6 km e larga in media poco più di 300 metri, che va da Monte Argentario fino alla foce del fiume Albegna. È ubicato per tutta la sua estensione nel comune di Orbetello ed è bagnato a nord ovest dal Mar Tirreno e a sud est dalla Laguna di Orbetello di ponente.

 Il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due isole più meridionali dell’Arcipelago Toscano; l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri.
Talamone è una piccola cittadina della Maremma, situata a sud dei Monti dell’Uccellina. Caratterizzato da un’antica rocca, questo piccolo borgo medievale si affaccia sul bellissimo Golfo dell’Argentario riflettendosi nelle acque blu del Mar Tirreno.

Talamone è sicuramente un piccolo gioiello della Maremma. Negli ultimi anni è diventata una rinomata località balneare della Toscana. Le spiagge sabbiose costeggiate da pinete, sono caratterizzate da una acqua cristallina dal colore blu intenso. La baia di Talamone è inoltre famosa per gli sport velici. Questa è infatti il luogo ideale per praticare wind-surf, kite-surf e vela. Vicino al porto si trova invece l’Acquario della Laguna, interamente dedicato al particolare ecosistema della vicina laguna di Orbetello.
L’entroterra è invece caratterizzato dalla particolare macchia mediterranea che caratterizza questa zona della Toscana. Talamone si trova infatti all’ingresso dello splendido Parco della Maremma e fa parte del Parco dell’Uccellina.

In Maremma le riserve, i parchi e le oasi occupano circa 40.000 ettari e sono parte integrante di un territorio che si contraddistingue per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali. Il più conosciuto è il Parco Naturale della Maremma, esteso per circa 100 kmq, comprende il tratto costiero della Maremma toscana che va dal promontorio di Talamone fino alla foce del fiume Ombrone, ed è delimitato verso l’interno dalla via Aurelia.
Per visitare il parco si possono scegliere una serie di percorsi a seconda della stagione, della durata e della difficoltà. Gli itinerari possono essere affrontati singolarmente, in gruppo ed anche con l’ausilio di una guida. Inoltre è possibile effettuare le visite anche a cavallo, in carrozza, in bicicletta ed in canoa.

Dal punto di vista naturalistico possiamo dire che la maggior parte del parco è occupata dai Monti dell’Uccellina che corrono paralleli alla costa, sono coperti da una fitta macchia e toccano le quote più alte in corrispondenza di Poggio Lecci con 417 metri sul livello del mare.

Le terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla località di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell’Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (terme di Roselle) e Talamone (Terme dell’Osa).

È in questa regione che è nata è la prima Oasi del WWF, quella di Burano fondata in Italia nel 1967. Oggi le Oasi sono 17 e proteggono dalla speculazione edilizia e dalla caccia oltre 3500 ettari di natura
Alcune delle specie protagoniste delle Oasi toscane sono l’elegante cavaliere d’Italia che vive nella più importante laguna del Tirreno, rappresentata dall’Oasi di Orbetello; la piccola farfalla notturna Leyla cenosa endemica (caratteristica solo di quest’area) che vive nell’Oasi di Burano; la pittima una tra le 200 specie di uccelli che vive nell’Oasi Orti Bottagone; gli aironi dell’Oasi Lago di Chiusi: una delle più importanti garzaie (colonie di aironi) dell’Italia centrale.

Nell’Oasi del lago di Burano c’è un intero giardino dedicato alle farfalle, uno stagno didattico e l’Oasi è accessibile anche a persone con handicap motori, così come quella di Burano e Dune di Tirrenia; nell’Oasi di Bosco Rocconi è possibile ammirare spettacolari canyon e un giardino botanico; nell’Oasi Padule di Bolgheri foreste allagate e stagni si estendono per circa 150 ettari, qui si svolgono anche importanti attività di ricerca scientifica. Ma c’è anche tanto altro da vedere e conoscere.

Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle, come fanno già migliaia di persone tra cui molte scuole. E tu cosa aspetti? Il WWF ti aspetta per accompagnarti alla scoperta della natura

La Val d’Orcia è un’ampia valle situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l’Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino.
Albero caratteristico il cipresso, cibi e vini tipici i Pici, i salumi di Cinta senese, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del vino DOC Orcia.

La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, per lo stato di conservazione eccellente del panorama, così come prodotto da un’intelligente opera di antropizzazione, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento

La Maremma è costellata di resti etruschi e romani, castelli e borghi medievali, imponenti fortezze lasciate a testimonianza di quasi due secoli di dominazione spagnola.
Se il campanilismo è uno dei tratti distintivi della “toscanità”, la Maremma non si tira certo indietro: ogni borgo ha le proprie tradizioni e architetture, i propri paesaggi e i propri piatti.
Vedi i Borghi

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha una superficie di 17694 ettari di terra e 61474 ettari di mare, è il più grande Parco marino d’Europa e comprende tutte le isole principali dell’Arcipelago Toscano: Isola d’Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona e alcuni isolotti minori e scogli: Palmaiola e Cerboli, nei pressi dell’Elba, le Formiche di Grosseto a Nord del Giglio, lo Scoglio d’Affrica o Formiche di Montecristo, le Formiche di Capraia, di Palmaiola, della Zanca

Maggiori informazioni sulle isole

Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune sparso italiano di Monte Argentario, nella provincia di Grosseto, in Toscana.
Rinomata località turistica di grande tradizione marinaresca situata sulla costa nord-occidentale dell’Argentario. È un attivo centro commerciale, peschereccio e balneare che si affaccia su una baia dominata dalla Fortezza Spagnola. Con Porto Ercole costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune.